SABATO 7 AGOSTO 2010 CERIMONIA E CONSEGNA DEL PREMIO “LAMPADA DEL MINATORE 2010” A LUCIO PARROTTO - MANOPPELLO (PE)

Sabato 7 luglio la UGL (Unione generale del Lavoro) assegnerà la “Lampada del minatore 2010”, riconoscimento istituito nel 2007 e che di anno in anno va a quelle Istituzioni ed a quegli uomini capaci, attraverso il loro impegno, di tenere accesa su Marcinelle la giusta attenzione.

Quest’anno tale riconoscimento andrà al Comune di Manoppello, che pagò il maggior tributo in vite umane in quella tragica giornata, ad Antonio Frazzi, regista del film tv “Marcinelle” e a Lucio Parrotto, che con la meritoria iniziativa di aver voluto e realizzato il prestigioso “Museo del Minatore” a Casarano, esaltando e rendendo giustizia ad uno dei mestieri più duri e difficili e che pure hanno consentito alle nuove generazioni di realizzarsi.

La manifestazione si svolgerà nella mattinata del 7 agosto a Manoppello (Pe), città gemellata con Casarano, presso la Sala “Antonio Sacco”, a partire dalle ore 10:00.


VENERDI’ 14 MAGGIO 54 VISITATORI INVIATI DAL COMUNE DI CHARLEROI (BELGIO) IN VISITA UFFICIALE PRESSO IL COMUNE DI CASARANO E IL MUSEO DEL MINATORE DI LUCIO PARROTTO.

E’ con grande piacere comunicare alla comunità di Casarano che venerdì 14 maggio 54 visitatori, inviati dal Comune di Charleroi, saranno in visita ufficiale presso il Comune di Casarano, accolti dalle ore 17 dal sindaco Ivan De Masi. A seguire, i graditi ospiti faranno tappa al “Museo del Minatore” di Lucio Parrotto, ex minatore del Belgio e attivo testimone della sua personale esperienza nelle miniere di carbone.

Il Museo dal 2006 “racconta” la vita sacrificata della maggior parte dei salentini che circa 50 anni fa abbandonarono le loro famiglie, per trovare fortuna a più di 2.000 km di distanza. Charleroi è la quarta città per grandezza del Belgio, conosciuta per aver accolto tra gli anni ’50 e ’60 numerosissimi emigrati casaranesi, giunti presso la famosa miniera di carbone, alla ricerca di una vita economicamente migliore.

<< Mi sembra ancora strano (ma è realtà!) che un pezzo di  quella miniera sia giunta fin qui a Casarano, una specie di piccolo scambio per le vite sacrificate di molti minatori come me! Ora le strade si sono invertite, ma con uno scopo diverso: quello di mantenere sempre viva la memoria… ed è sempre un piacere che sia la gente belga a venire fin qui! >>                                     Lucio Parrotto


Gli oggetti di Lucio Parrotto facenti parte del Museo del Minatore di Casarano al MEI Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, inaugurato venerdì 23 ottobre 2009 al “Complesso del Vittoriano” di Roma

(sabato 24 ottobre 2009)

 
Dopo importanti riconoscimenti ricevuti dall’ex minatore Lucio Parrotto, proprietario e direttore del Museo del Minatore di Casarano, uno degli ex emigrati per eccellenza “taglia” un altro prestigioso traguardo: l’esposizione di alcuni preziosi oggetti al MEI Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Roma.
 
L’instancabile opera di Lucio Parrotto di tenere accesa la memoria di tutti coloro che nel Belgio, circa 50 anni fa, sono emigrati in cerca di una vita migliore e che in pochi sono riusciti a trovare, perdendo la propria vita nei cunicoli mortali delle miniere, soprattutto quella di Marcinelle o morendo a causa della “silicosi”, la “malattia del minatore”, è stata “premiata” grazie all’ esposizione di alcuni suoi oggetti (lampade, vestiti, elmetti, etc. - già appartenenti al Museo di Casarano) nel Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana inaugurato venerdì 23 ottobre dal Presidente della Repubblica Napolitano.
 
Promosso dal Ministero degli Affari Esteri con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. il museo, tanto atteso, soprattutto da chi si occupa di italiani residenti all'estero da vicino,  è ospitato presso il Complesso del Vittoriano, lato Ara Coeli, a Roma.

E' la prima volta nella storia italiana, come piace ricordare alla Farnesina, che viene messo a sistema l’immenso patrimonio storico e culturale italiano inerente l’emigrazione
 
"Il Museo Nazionale intende rappresentare, in chiave di lettura di unità nazionale, la varietà delle esperienze di emigrazione su scala regionale e locale, contraddistinte, nel corso di un intenso secolo di storia nazionale, da molteplici specificità". Questo quanto si legge in un comunicato stampa dell'ufficio di Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri con delega agli Italiani nel Mondo. "Obiettivo primario del Museo - si legge ancora nella nota - è quello di raccontare la storia dell’emigrazione italiana attraverso i 150 anni dell’Unità d’Italia partendo dal 1861 fino ad arrivare ai giorni nostri attraverso un percorso storico con materiale di diverse tipologie - letteratura, cinematografia, documentari, musica, testimonianze audio, foto, giornali e riviste d’epoca, oggetti - attraverso la presenza delle Istituzioni Regionali legate al tema dell’emigrazione, e attraverso aree tematiche dedicate al cinema, alla letteratura e alla fotografia che consentiranno al visitatore di avere una conoscenza approfondita del tema dell’emigrazione".
 

Maggiori informazioni sul sito: www.museonazionaleemigrazione.it

 

(Articolo tratto dal sito internet www.tuttocasarano.it)

 
 

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